Domenica 29 marzo andrà in scena l’atto conclusivo del Miami Open presented by Itau, con Jannik Sinner a una sola vittoria dal conquistare il Sunshine Double, obiettivo già raggiunto in campo femminile dalla numero 1 WTA Aryna Sabalenka. Sulla strada verso il ventiseiesimo titolo ATP (settimo Masters 1000) della carriera del tennista altoatesino c’è un nome inatteso all’inizio della settimana, ma che ha convinto incontro dopo incontro. Stiamo parlando del ceco classe 2001 Jiri Lehecka. Il ventiquattrenne di Mlada Boleslav ha sorpreso tutti in queste due settimane con un percorso incredibile: ha raggiunto la sua prima finale in un Masters 1000 senza mai subire un break nei cinque match disputati a Miami. Una prestazione che richiama lo strano feeling tra la Repubblica Ceca e Miami, considerando che nel 2025 a trionfare in Florida fu Jakub Mensik, altro talento della scuola ceca. Lehecka ha salvato tutte le 9 palle break concesse nel torneo, diventando il primo a conquistare una finale in un Masters 1000 dal 2018, quando Djokovic raggiunse (e vinse) la finale del torneo di Shanghai. Una vittoria che sa di riscatto per Lehecka, che nell’unica precedente semifinale a livello Masters 1000 disputata in carriera, nel 2024 a Madrid, si era ritirato sul 3-3 per un problema alla schiena. Lehecka e una famiglia nata per lo sport Ma cosa ha portato Jiri al tennis? Lo sport è insito nel DNA della famiglia Lehecka. Jiri è figlio di due sportivi: il padre nuotatore, la madre campionessa di atletica leggera. Lo sport è stato sin da piccolo parte dell’aria che respirava, e a spingerlo verso il tennis furono la madre e il nonno. Tra le sue più grandi passioni al di fuori del tennis ci sono l’escursionismo, il ciclismo e lo sci. “Ho i geni per essere uno sportivo”, ha dichiarato all’ATP il tennista ceco. “Lo sport è la mia passione in tutto e per tutto, in ogni sua sfaccettatura.” Non solo una questione di DNA. Dietro la crescita del tennista ceco c’è tanto lavoro. Lo stesso Lehecka attribuisce il merito del maggiore impatto sulla sua carriera all’allenatore Michal Navratil e al suo mental coach. “Ho provato molte emozioni sul campo da tennis e sto cercando di essere più positivo ogni giorno”, afferma il ceco. “Mi hanno aiutato in questo. Essere più positivo e dare il 100%, e con questo arriverà il successo.” La carriera: dai primi titoli Challenger ai due titoli ATP E il successo è arrivato pian piano. Nel 2021 sono arrivati i primi due titoli a livello Challenger, che gli hanno permesso di accumulare punti e fiducia nella scalata al ranking ATP. L’anno successivo Lehecka ha superato per la prima volta le qualificazioni all’Australian Open, giocando il primo Major della carriera, mentre a Rotterdam ha conquistato la prima vittoria a livello ATP, da numero 137 al mondo, contro un top 15 di quel momento, il canadese Denis Shapovalov. La settimana in terra olandese si rivela uno spartiacque: L