Vai al contenuto

Lo spettacolo del grande tennis inizia oggi: ieri non c’è stato nulla da rimproverare a Sinner e Alcaraz.

Chi aveva acquistato i biglietti per la giornata di martedì al Country Club di Montecarlo si aspettava uno spettacolo da prima pagina: vedere insieme i due migliori tennisti del mondo, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, era una promessa difficile da realizzare. Accanto a loro erano presenti altri nomi di rilievo come Berrettini e Darderi, con Humbert e Monfils sul campo Ranieri III, affiancati da Atmane, Moutet, Muller e alcuni doppiisti. Ma lo spettacolo non ha esattamente mantenuto le aspettative: l’incontro di Berrettini non è praticamente mai decollato a causa del malanno di Bautista Agut, 37 anni e costellato di acciacchi, che si è fermato dopo soli 4 game avendo totalizzato appena 6 punti complessivi.

Lo spettacolo ha avuto come protagonisti principali Sinner e Humbert, con il primo set chiuso 6-3 in favore del miglior tennista italiano, mentre nel secondo Humbert ha alzato bandiera bianca dopo soli pochi game e la partita è finita 6-0 per Sinner. Humbert, già con un ginocchio malconcio sin dai tempi di Miami, ha provato a resistere, ma non è riuscito a impensierire davvero il mancino italiano. Anche Alcaraz non è stato particolarmente generoso verso Baez, concedendogli solamente 4 game, e Humbert non è mai riuscito a toccare i 40 in nessuno degli oltre sette turni al servizio di Sinner, incassando tre game persi a 30 e tre a 15. In totale Humbert ha strappato soltanto 9 punti a Sinner, un dato che ha lasciato il pubblico un po’ deluso dalla mancanza di spettacolo.

Nel panorama statistico della giornata, non c’è molto da raccontare oltre al nono titolo consecutivo nei Masters 1000 per Sinner, e a due set vinti su due per ciascun incontro disputato. Per i fan, resta l’interrogativo su chi tra Machac e Cerundolo dovrà affrontare Sinner giovedì: Machac è arretrato 0-3 nei confronti diretti contro Jannik, mentre Cerundolo è avanti 4-6 nei confronti di Sinner, inclusi gli ultimi due incontri.

Come spesso capita dopo una vittoria relativamente facile, Jannik Sinner ha mantenuto i piedi per terra anche commentando la pratica contro Humbert, sottolineando che ci sono certamente difetti da limare. Invece, l’elemento interessante è la risposta di Alcaraz a una domanda postagli su una differenza di approccio tra terra battuta e cemento: “È più difficile adattarsi alla terra rossa provenendo dal cemento o viceversa?” La risposta dell spagnolo ha alimentato discussioni su chi tra lui e Sinner potrà essere protagonista a Montecarlo. Sinner ha ribadito che il suo obiettivo principale per quest’anno è il Roland Garros e che ogni match disputato fin qui è una fase di avvicinamento al grande slam; una mentalità da atleta perfezionista, consapevole che non si può improvvisare al Masters 1000 con soli 5 giorni di preparazione. In definitiva, la settimana a Montecarlo resta una tappa chiave per la stagione sulla terra battuta, tra promesse e qualche inevitabile delusione, ma sempre pronta a regalare nuove sfide.