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ATP Madrid: Zverev contro Sinner, dovrà giocare al massimo per avere una chance

Da Madrid arriva la conferma di uno spettacolo che mancava da tempo: Sascha Zverev è riuscito a mettere fine a un digiuno di finali nel 2026 e si prepara a sfidare Jannik Sinner nella finale del Mutua Madrid Open, dove la sfida metterà di fronte i due tennisti più in forma della stagione sulla terra rossa. La Caja Mágica ha riaperto la strada a Zverev, rimettendolo in corsa per un titolo Masters, e, considerando il percorso non impossibile che lo aspetta, il tedesco ha risposto presente all’appuntamento decisivo. Sarà quindi una finale tra il primo e il secondo favorito del tabellone di Madrid.

Le ultime sfide contro Sinner restano un tema ricorrente per Zverev, che sa bene cosa lo attende. Secondo quanto riportato dai media spagnoli, i tifosi sperano in un incontro dinamico e vivace, anche se l’attuale versione quasi inarrestabile dell’azzurro genera una certa apprensione: si teme una possibile non-partita se la forma di Sinner dovesse restare su questi livelli per tutto il match.

In conferenza stampa, Zverev ha affrontato diverse tematiche chiave. Sulla possibilità di avere un vantaggio grazie all’esperienza accumulata a Madrid, ha risposto che Sinner è attualmente il miglior giocatore del mondo: “Jannik è numero uno e non ha perso una partita dall’inizio di febbraio. Per avere una chance dovrò giocare al massimo, e sono certo di potercela fare domenica.” Ha poi aggiunto che la terra rossa richiede una gestione del tempo e della palla diversa rispetto al cemento: “Il timing è diverso, ma una volta adattato posso giocare bene qui; forse giocatori come Jannik o Carlos hanno già una qualità da prima settimana. Storicamente ho perso soprattutto a Monte Carlo tra i Masters sulla terra, quindi richiede più tempo, ma ora mi sento bene e sono in finale: darò tutto per provare a vincere domenica.”

Il tema dell’adattamento è stato esteso al modo in cui lavora sulla terra battuta: “Il terreno richiede maturazione e pazienza. Quando il timing arriva, si può competere ai massimi livelli, anche se ci vuole tempo per trovare la forma migliore rispetto al cemento.” E ha ricordato che, nonostante le difficoltà, è fiducioso: “Sono in finale, sono felice, e farò di tutto per mettere in campo la mia miglior prestazione domenica.”

Infine, Zverev ha toccato il delicato equilibrio tra ruolo di padre e ruolo di allenatore: “Sia da giovane che da adulto, avere mio padre nel team è una cosa positiva. Lui ha capito che è fondamentale separare il ruolo di genitore da quello di coach. A casa è papà; al torneo è solo il mio allenatore. Mi lascia essere me stesso fuori dal tennis, e questa libertà è molto importante soprattutto con gli anni che passano.” Con questi chiarimenti, il tedesco ha chiuso la sessione sottolineando la necessità di distinguere i ruoli e di restare focalizzato sull’obiettivo finale: domenica, a Madrid, la sfida con Sinner.