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ATP Madrid: Zverev su Sinner, grande divario con gli altri; oggi avrei perso con chiunque

Da Madrid, il nostro inviato racconta una scena amara: la frustrazione e l’immensa delusione per una finale mai disputata trascinano Sascha Zverev nella conferenza stampa. Il tedesco taglia corto, poco incline allo scherzo, ma si salva con una buona dose di ironia, sfruttando lo strapotere di Jannik Sinner per stemperare la tensione della sala stampa. Madrid si chiude con un’amarezza devastante per Zverev, battuto in meno di un’ora da un avversario che al momento pare praticare un altro sport. Ecco come è cominciata la conferenza del numero tre del mondo: “Tutti fanno fatica contro di lui”.

“È bravissimo, ovviamente. Ma, ad essere sincero, credo che oggi avrei perso contro chiunque. Penso di aver giocato una partita davvero pessima oggi.” Frasi sentite già in passato dal tedesco, che non perde occasione per ribadire di non aver nemmeno disputato questa domenica madrilena. Poi si raddrizza, certificando l’inesorabile dominio dell’azzurro: “Penso che tutti facciano fatica contro di lui. Ha vinto gli ultimi cinque tornei del Masters, quindi non è che io sia l’unico a perderci contro. È solo che perdo più spesso contro di lui perché ci arrivo ogni volta e poi perdo. È così. Sì, oggi non ha senso parlare molto di strategia, è stata una partita assolutamente terribile da parte mia. Non credo ci sia molta strategia in gioco”.

“Sono esausto. E riguardo le partite in notturna…” Un resoconto difficile da digerire, ma che testimonia la grandezza e l’autorità di Sinner, ora su un piano diverso dal resto della concorrenza. Zverev prosegue: “In questo momento sono esausto, a dire il vero. Sì, penso che i tornei di due settimane siano impegnativi. Dal punto di vista mentale, bisogna restare concentrati più a lungo. Anche qui, insomma, mi piace giocare le partite in notturna, ma sento il jet lag perché durante l’ultima settimana non sono andato a letto prima delle 4 del mattino nemmeno una volta. È difficile”.

E revive il tema della programmazione: “Capisco che le partite in notturna siano più apprezzate dal pubblico e cose del genere, ma allora anche la finale dovrebbe essere in notturna, secondo me. Perché in quel caso mi sembra più equo nei confronti di entrambi i giocatori. Visto che quando si gioca di giorno e hai giocato di notte per tutta la settimana è davvero difficile. Soprattutto, ovviamente, contro Jannik è sempre difficile, indipendentemente dal luogo e da come stai giocando, ma con tutto quello che c’è stato dietro, oggi era semplicemente impossibile”.

“Penso ci siano due distacchi. Sinner e il resto, poi Carlitos, io, Nole…” Nel corso di una conferenza che sembrava sciatta, Zverev lascia intravedere una gerarchia ben definita, relegando Jannik nell’Olimpo, seppure con margine, al di sopra di Carlos Alcaraz. Con le sue parole, l’ex numero uno tedesco riflette sul vuoto che separa Sinner dal resto del panorama: un pronostico che mette in risalto l’ascesa di Sinner e la distanza dagli altri big del circuito.