Il cammino di Jannik Sinner agli Internazionali BNL d’Italia prenderà il via contro Sebastian Ofner, 29 anni nato in Austria e quasi al compimento dei 30, attualmente all’82esima posizione del ranking ma già in passato tra i primi 40 (n. 37 due anni fa). Per approdare al secondo turno a Roma, Ofner ha regolato Michelsen in due set, centrandosi così la seconda vittoria ATP della stagione.
Non è facile descrivere una stagione particolarmente fortunata per l’austriaco: il primo successo nel circuito maggiore del 2026 arriva a Madrid, ma l’ultimo riscontro positivo risale allo scorso Wimbledon, dove Ofner ha raggiunto il terzo turno prima di arrendersi in tre set a Dimitrov. Il miglior risultato in uno slam resta però l’accesso agli ottavi al Roland Garros 2023, quando vinse sei incontri di fila partendo dalle qualificazioni e poi cedette a Tsitsipas. Da quel momento il 2025 di Ofner si è chiuso con noveKO di fila, toccando di riflesso con la punta delle dita il rientro in top 100 solo nell’estate.
Questo contenuto è stato condiviso da Sebastian Ofner su Instagram, dove il tennista ha ricordato la sua stagione e i suoi progressi. Tante sconfitte consecutive, poi una rinascita significativa ha cambiato il corso della sua annata.
La stagione attuale non è partita in modo ottimale nemmeno per l’elvetico di nascita, Ofner, che ha trascorso settimane tra le qualificazioni e il circuito Challenger, raccogliendo solo una vittoria in sei incontri. La svolta arriva tra fine febbraio e inizio marzo: Ofner inanella dodici vittorie consecutive, conquista due titoli Challenger a St. Brieuc e Thionville e continua a consolidare la sua posizione con quarti a Murcia e semifinale ad Alicante la settimana seguente. Un periodo molto intenso che lo riporta prepotentemente in top 100 e gli permette di tornare a disputare tornei ATP, perdendo al primo turno a Barcellona contro De Minaur (non senza avere superato le qualificazioni) e conquistando almeno una vittoria a Madrid. Un segnale forte per lasciare alle spalle definitivamente l’infortunio al tendine d’Achille che aveva costretto a chiudere anzitempo il 2024 per poi tornare a marzo 2025; dopo l’operazione al tallone sinistro, fu necessario anche un intervento al tallone destro. Acqua passata, è evidente, e gli ultimi mesi sono lì a dimostrarlo.
Contro Sinner servirà però una prestazione di altra caratura, probabilmente oltre i limiti delle corde di Ofner. Eppure l’austriaco non si lascia scoraggiare: “Penso che sia piuttosto difficile batterlo. Ha perso solo due match quest’anno, ma cercherò di giocare il mio tennis, di fare del mio meglio e vedremo come andrà. Devo pensare che sarò in grado di vincere, sennò scenderei in campo solo per giocare”, ha dichiarato dopo il successo su Michelsen.
Tra i due c’è un solo precedente, purtroppo molto datato: quasi sette anni fa, nella finale del Challenger di Ortisei, una sfida tra chi arrivava all’ultimo atto senza aver lasciato scarti di set. Entrambi arrivarono all’appuntamento senza aver perso un singolo set, offrendo una cornice nostalgica di una sfida che oggi ha saputo evolversi in due percorsi ben distinti ma ugualmente ambiziosi.