Lory Del Santo è stata ospite di Un Giorno da Pecora, in onda su Rai Radio1, dove la showgirl ha chiuso il cerchio tra passione per la pallina gialla e vita privata, rispondendo con sincerità alle domande dei conduttori Nancy Brilli e Giorgio Lauro. L’intervista ha toccato sia l’amore per il tennis sia l’attenzione dedicata all’ultimo trionfo di Jannik Sinner agli Internazionali di Roma, spiegando cosa significa vivere da vicino questi eventi sportivi.
Sull’argomento Sinner, Del Santo non ha esitato a elogiare il giovane talento: “Sinner lo vedo come un Dio, non riesco a concepire che perda nemmeno un punto; deve vincere tutte le partite 6-0 6-0, soffro più io che la madre.” Nel proseguire, ha aggiunto che questa certezza è anche una forma di fascino personale: non è il più bello in assoluto, ma possiede un fisico valorizzato da gambe longilinee e da un “muscoletto nel posto giusto”, oltre a una bellezza che definisce aristocratica. “Ha una bellezza aristocratica, diciamo che è un sexy aristocratico, è bello ma algido,” ha spiegato, correggendosi quando la parola iniziale sembrava cadere nel discussione: “Frigido? Scusate, volevo dire algido…”
Il passato di Del Santo con Marco Cucolo è balzato sul tavolo della chiacchierata: la coppia, che sta insieme da tempo, a un certo punto ha attraversato una fase di tensione. “Ci ho litigato, non ci parliamo da più di dieci giorni,” ha raccontato, descrivendo una convivenza dove ognuno mantiene i propri spazi: lui va a letto molto tardi, mentre lei dorme, e spesso tiene tra le mani il telefono per una mezz’oretta prima di addormentarsi. Confessa che sa tutto perché, a modo suo, tiene un occhio aperto per “spiarlo.” La scintilla dello scontro sarebbe stata una richiesta di scrivere una email che lei non ha esaudito, una di quelle incomprensioni tipiche, ma che per lui sembra destinata a richiedere metabolizzazione prima di tornare a parlare.
La chiusura dell’intervento riporta l’eco di una citazione attribuita all’articolo de Il Fatto Quotidiano, che riporta le osservazioni di Lory Del Santo sulla silhouette di Sinner: “Sinner lo vedo come un Dio. Non è il più sexy ma ha un bel corpo, con le gambe da fenicottero e il muscoletto nel posto giusto…” Una combinazione di parole che mette in luce come Del Santo abbraccia la scena sportiva di alto livello e, al contempo, possa commentare con spontaneità la sfera privata e sentimentale.