Si sarebbe potuto immaginare un derby agli ottavi di finale degli Internazionali BNL d’Italia 2026 a Roma tra Jannik Sinner e Andrea Pellegrino? Il torneo di casa restituisce spesso duel tra connazionali, e in quella parte di tabellone l’Italia è tornata protagonista, ma forse non era scontato che fosse proprio il pugliese a portarsi fino a questa fase così importante. Tra lo scenario di una stagione da exploit per Lorenzo Sonego, la costante opportunità per Luca Nardi e la possibile sfida contro Matteo Berrettini, che però sarebbe arrivata al terzo turno, alla fine la sorpresa è arrivata: Andrea Pellegrino, 29enne di Bisceglie, ha centrato il miglior risultato della carriera partendo dalle qualificazioni e portando con sé due imprese parziali nelle gambe.
Dopo aver eliminato Hugo Gaston e il lucky loser Martin Landaluce, Pellegrino ha poi battuto nel derby Luca Nardi, accedendo agli ottavi di finale. Con il ritiro di Arthur Fils al quinto game ha guadagnato un passaggio ulteriore e, a quel punto, ha ribaltato il pronostico superando Frances Tiafoe per avanzare tra i grandi della manifestazione milanese. Il sogno di giovanissimo tifa azzurro ha trovato compimento davanti al pubblico di casa: un traguardo mai raggiunto prima per Pellegrino, che ancora non ha chiuso la stagione tra i Top 100 del ranking mondiale.
Sul fronte Sinner-Pellegrino, la storia dei derby tra azzurri racconta una certa dominanza del 24enne altoatesino. A oggi Sinner è reduce da 18 derby consecutivi vinti contro Pellegrino e i numeri globali mostrano un predominio ancora più ampio: 41 vittorie su 47 confronti tra Jannik e un altro giocatore italiano nel circuito professionistico. L’ultimo italiano ad aver avuto la meglio su Sinner risale al Cincinnati Open del 2020, quando Salvatore Caruso si impose nel turno di qualificazione. In questo contesto, l’attesa per il match al Centrale di Roma è ancora più forte: Sinner resta favorito, ma Pellegrino può contare su una grande occasione per sfatare una delle statistiche più curiose e difficili da spiegare del gioco italiano.
La sfida al Centrale rappresenta una prova di livello proibitiva per Pellegrino, sia per la differenza tecnica attesa, sia per lo storico favorevole di Sinner nei confronti dei connazionali. È una vetrina preziosa per un giocatore che ha deciso di puntare in alto dall’ingresso nelle qualificazioni, e che ha già dimostrato carattere e determinazione affrontando un calendario intenso. Per Sinner, la prospettiva di allungare la sua striscia di derby vinti contro Pellegrino è forte, ma Roma resta una cornice ideale per testare la crescita di entrambi e per restare al centro dell’attenzione del pubblico e della stampa sportiva italiana ed internazionale.