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ATP Roma: Pellegrino su Sinner — sarà un’emozione incredibile a Santa Margherita

Gli Internazionali BNL d’Italia regalano ad Andrea Pellegrino un sogno diventato realtà. Il 29enne di Bisceglie, prima di questo torneo, non aveva mai vinto una partita in un main draw ATP 1000; invece al Foro Italico è arrivato agli ottavi, conquistando per la prima volta tre vittorie consecutive nel tabellone principale. Dopo un primo set al cardiopalma vinto sul filo del rasoio contro Frances Tiafoe, il tennista pugliese ha preso il comando della partita dominando la seconda frazione sulla BNP Paribas Arena. Adesso potrebbe incrociare le armi con Jannik Sinner per un posto nei quarti di finale.

In zona mista Pellegrino ha descritto la soddisfazione e la tenacia che hanno accompagnato questo cammino: nel tie-break contro Tiafoe era talmente stanco che pensava solo a giocare punto su punto, ogni scambio era duro ma lui ha trovato la forza mentale e fisica per resistere. Il livello del suo tennis in questo torneo gli dà fiducia, e l’impegno quotidiano agli allenamenti sembra pagare.

Sul possibile confronto con Sinner, Pellegrino si prepara a vivere un’emozione incredibile: Sinner è “una categoria a parte” e oggi è considerato tra i migliori al mondo. Rievoca la sfida di Santa Margherita, quando era giovane e Sinner aveva già mostrato il suo potenziale: ora il ragazzo ha raggiunto livelli straordinari. Domani l’idea è entusiasmante: entrare in campo, divertirsi e giocare davanti a diecimila spettatori nel Centrale contro il migliore del mondo sarà un’esperienza da ricordare.

Ognuno ha il proprio percorso di maturità: alcuni emergono prima, altri più tardi. Anche Paolo Lorenzi è un esempio di longevità e crescita nel tennis. A 29 anni Pellegrino si sente ancora fisicamente giovane e crede di avere ancora molti anni davanti per raggiungere altri risultati importanti e competere in tornei di alto livello. Dopo anni nei Challenger, l’atleta ha imparato a maturare da solo: l’unica chiave è dare sempre il massimo, soprattutto negli allenamenti, perché la qualità porta con sé i risultati. La spinta per proseguire arriva dalla fiducia nel proprio lavoro e dal desiderio di continuare a crescere sui circuiti ATP e nei Masters 1000.