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Sinner contro Ruud a Roma: può un italiano tornare sul trono della Capitale dopo 50 anni

Era una finale quasi prevista, ma non scontata. Jannik Sinner giocherà a Roma la sua seconda finale consecutiva agli Internazionali BNL d’Italia, stavolta contro Casper Ruud anziché Carlos Alcaraz, come avvenuto lo scorso anno. L’azzurro ha piegato Daniil Medvedev in tre set nello storico Foro Italico, entrando di diritto nella storia: l’ultimo italiano a trionfare a Roma fu Adriano Panatta nel 1976, davanti a Guillermo Vilas. E domani sarà proprio Panatta a consegnare il trofeo. Per Sinner, numero uno del mondo, si avvicina la 14ª finale in un Masters 1000, la sesta consecutiva, dopo aver vinto le ultime cinque finali disputate. Una vittoria in questa occasione avrebbe un sapore ancora più speciale: Roma ospita infatti l’ultimo Masters 1000 che mancava nella bacheca dell’altoatesino, che ha già sollevato gli altri otto trofei della categoria.

Sugli spalti, tra gli ospiti d’onore, ci sarà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Sicuramente è bello rivederlo, la scorsa volta ero molto nervoso quando ci ho parlato, ma sarà un momento molto speciale. È molto importante per lo sport italiano vederlo qui, sarà una giornata tosta ma anche divertente con tanta Italia in campo. Speriamo di fare del nostro meglio”, ha dichiarato Sinner dopo la vittoria su Medvedev.

La fatica comincia però a farsi sentire: “Sono certamente più libero, so di essere in finale ed è una partita molto più importante. Quello che accadrà domani non posso controllarlo completamente. È una situazione unica perché non mi era mai capitato di dover finire una partita il giorno dopo, ma è stata una cosa positiva per me. Ora cercherò di riposare”, ha aggiunto l’azzurro.

Fin qui Sinner ha disputato un torneo praticamente perfetto: cinque vittorie, quattro in scioltezza e senza soffrire. Nei primi quattro incontri ha concesso soltanto 20 game complessivi, superando Ofner, Popyrin, Pellegrino e Rublev. Poi il vero ostacolo è arrivato in semifinale: un Medvedev che per larghi tratti è apparso in versione prima classe. Sinner ha però mantenuto alta l’attenzione e la concentrazione, consapevole dell’importanza della sfida. Nel terzo set ha persino esultato con un urlo liberatorio dopo un break, gesto che ha impressionato per intensità e significato.

Questa sarà la 29ª partita di Sinner in poco più di due mesi: dal 7 marzo, giorno dell’esordio a Indian Wells contro Svrcina, l’azzurro non si è mai fermato, incassando successi su successi e incassando una serie di trionfi nei Masters 1000. Ha vinto quattro Masters 1000 consecutivi e, aggiungendo Parigi nel 2025, ha stabilito il record di cinque Masters 1000 consecutivi, un’impresa mai raggiunta prima. Ora arriva all’ultimo atto di Roma visibilmente affaticato ma con la testa già proiettata oltre l’esaurimento fisico: sa bene cosa c’è in palio ed è consapevole di avere una possibilità storica alle porte.