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ATP Monte Carlo: Sinner contro Alcaraz, la diagonale di rovescio come chiave tattica

Questa settimana non ci sono nuove prospettive su Sinner e Alcaraz, quindi siamo tornati a rivedere alcuni dati della finale di Monte Carlo per individuarne chiavi di lettura del match. Gran parte delle metriche riportate proviene dalla piattaforma Courtside, sviluppata da TennisViz su dati Tennis Data Innovations (TDI), la società di ATP che gestisce i dati Hawkeye raccolti nei tornei. Per un dettaglio di queste metriche — oggi comuni anche nei riepiloghi di fine set e di fine match su Tennis TV — rimandiamo a un post esplicativo e alle spiegazioni ufficiali ATP. Con gli #ATPInsights il tennis va oltre il punteggio, evidenziando la qualità del colpo, lo stile di gioco e i momenti chiave del match.

Analizzando la finale di Monte Carlo, uno dei leitmotiv emersi è che Sinner avrebbe avuto la meglio nei punti importanti, un aspetto che Alcaraz ha sottolineato in conferenza stampa: nei momenti decisivi non ho giocato al meglio e lui ha saputo capitalizzare, anche se il vento non ha certo facilitato le cose. Ora esaminiamo questa affermazione. Fonte: Analysis by TennisViz; Data provided by Tennis Data Innovations – Performance set 1.

Dopo un avvio brillante nel primo set, Alcaraz è sembrato completamente inchiodato dall’energia e dalla spinta da fondo di Sinner. Lo spagnolo è stato costretto a giocare spesso nei cosiddetti pressure points, cioè i punti che possono portare a una palla break, al break point o a un punto decisivo in tie-break. Definizione di Pressure Points: 0-30, 0-40, 15-30, 15-40, 30-30, 30-40, 40-40, 40-AD. Pur ritenendo che i punti importanti possano coincidere con i pressure points, vediamo come si è comportato lo spagnolo.

Il servizio non è stato impeccabile, con meno prime in campo rispetto alla media del set e due doppi falli significativi. Tuttavia, analizzando i punti disputati, la situazione cambia significativamente: Alcaraz ha vinto e perso punti con una resa molto pesante quando contava, mentre ha saputo difendersi meglio sui punti rimanenti, dimostrandosi per lo meno solido quando ha messo la prima di servizio e mostrando anche una notevole efficacia sulla seconda. In particolare, Alcaraz si è trovato a fronteggiare 21 punti sotto pressione contro i 16 di Sinner. La differenza la ha fatta la tenacia di Jannik, che ha logorato Alcaraz e ha contribuito a farlo cedere nel tie-break. Riguardo ai tie-break, in generale Sinner appare leggermente favorito rispetto ad Alcaraz, anche se si tratta di situazioni molto dipendenti dai dettagli.