Vai al contenuto

Jannik Sinner risponde alle critiche: la sua forza è non ascoltare nessuno e ignorare i giudizi degli altri

Jannik Sinner, ai microfoni di Sky Sport, ha spiegato che una delle sue qualità è non prestare ascolto agli altri: non dare peso a ciò che dicono gli esterni sui suoi risultati e sulle sue scelte. Sul tema delle critiche continue, che vanno dall’accusa di non essere abbastanza italiano fino alle insinuazioni sul motivo di giocare a Madrid per sfruttare l’infortunio di Alcaraz, il campione altoatesino ha ricordato che solo lui conosce quanto lavoro c’è dietro a ogni appuntamento, quanto si impegna fin dal mattino e quanto si prepara per il giorno successivo. “Cerco la forza in queste cose – ha detto – è stato un periodo molto importante, con tante partite positive, ma so anche che la dinamica di una stagione può cambiare in un attimo. Non sono uno che si esalta quando vince, ma neanche uno che si butta giù quando perde”.

Sinner si è detto pronto a giocare a Madrid, torneo in cui finora ha raggiunto al massimo i quarti di finale e che l’anno scorso non ha disputato per la sospensione legata al caso Clostebol. Alla lista delle assenze si aggiungono Carlos Alcaraz, fermato da un infortunio al polso, e Novak Djokovic. “Un tabellone senza Carlos e senza Djokovic è una cosa abbastanza rara, anche se ultimamente posso incontrare Carlos solo in finale. Per ora penso a un giorno alla volta: al debutto affronterò un qualificato che avrà già disputato diverse partite qui e dovrò capire come giocare bene su questi campi”, ha raccontato. Riguardo la sua stagione, ha aggiunto che non essendoci stato l’anno scorso a Madrid rappresenta comunque un’opportunità per capire come comportarsi su quel campo. “L’assenza di Alcaraz non ha influenzato la mia decisione di esserci. In questo torneo non sono mai andato oltre i quarti di finale; due anni fa mi sono ritirato. Ora mi sento fisicamente bene, un po’ di stanchezza ci sta, poi vedremo come andranno le cose”.

L’esordio è previsto nel weekend, al secondo turno poiché i classificati di alto rango hanno diritto a un bye al primo giro. Sinner ha ricordato che su questa superficie ha sempre cercato di migliorare stagione dopo stagione. L’anno scorso, pur avendo disputato pochi tornei tra Roma e Parigi, è stata una stagione importante per comprendere il proprio livello. Madrid rappresenta inoltre una differenza rispetto a Montecarlo: qui i rimbalzi sono diversi e la palla viaggia più velocemente, rendendo meno prevalente il gioco da fondo e molto più impegnativo rispondere ai servizi, soprattutto per chi serve bene. “Il torneo è molto diverso, la palla è veloce: bisogna adattarsi, controllarla meno e capire come gestire lo scambio. Sono qui anche per capire, forse per gli anni prossimi, come giocare in queste condizioni e come affrontare al meglio queste situazioni”, ha aggiunto. E adesso non resta che seguire l’esordio e vedere come l’altoatesino affronti una delle tappe chiave della stagione su una superficie tanto impegnativa quanto affascinante.