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Roland Garros e caldo estremo a Parigi: regole sull’interruzione delle partite e il malore di Sinner

Nel Roland Garros il caldo si è imposto come un terzo avversario per i tennisti: le temperature che superano i 30 gradi rischiano di incidere sulle partite sulla terra rossa. Jannik Sinner lo sa bene: il caldo lo ha messo ko a un passo dalla vittoria contro Cerundolo. Molti giocatori stanno prenotando sessioni di allenamento nelle ore più calde per abituarsi al clima del torneo, come ha fatto Novak Djokovic, seguito anche dalle dichiarazioni di Sinner, che aveva affermato di non temere il caldo di Parigi.

Non mancano i casi di malori tra i protagonisti: Casper Ruud, finalista agli Internazionali di Roma, ha accusato una crisi durante il primo turno. Se si guarda al calendario dei tornei estivi, le situazioni di caldo intenso sono frequenti. Per fronteggiarlo, i tennisti usano asciugamani, ghiaccio e piccoli ventilatori, soluzioni che stanno diventando sempre più efficaci. L’indice WBGT è lo strumento che determina quando interrompere un incontro per caldo: considera temperatura dell’aria, umidità, esposizione al sole e ventilazione per misurare lo stress termico sull’organismo.

Al Roland Garros le condizioni climatiche si monitorano con due sensori a bulbo umido: uno è sul Philippe-Chatrier, il campo dove Sinner ha perso quest’anno contro Cerundolo e dove aveva perso anche la finale dell’anno scorso contro Alcaraz. Se il valore supera 32,2 gradi, gli incontri vengono sospesi finché la situazione non migliora; oltre 30,1 gradi è prevista una pausa di dieci minuti prima del set decisivo. Finora, non sono stati sospesi match nonostante il caldo intenso di Parigi.

Una delle conseguenze più comuni del caldo sono i crampi. Sinner li ha sofferti sia agli Internazionali di Roma sia contro Cerundolo, proprio a causa delle alte temperature. A differenza di altre lesioni, come una distorsione, il regolamento non prevede un timeout medico: l’intervento del fisioterapista non può interrompere la partita per tre minuti. I crampi possono essere gestiti solo durante i cambi di campo, quando i giocatori si siedono nella loro postazione per recuperare energie entro il minuto di pausa previsto. Se il giocatore non è in grado di attendere la pausa successiva, deve concedere i punti e i giochi necessari per giungere al cambio di campo successivo.

Gli effetti del caldo sulla terra rossa non riguardano solo gli atleti, ma anche la superficie di gioco. Con temperature superiori ai 30 gradi, la terra tende a seccarsi, indurirsi e rendere il gioco più veloce, quasi come se si giocasse sul cemento. Ecco perché la superficie tende a cambiare ritmo e richiede agli atleti adattamenti continui.