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ATP Montecarlo: Vagnozzi spiega perché Sinner ha bisogno di vincere

Simone Vagnozzi non nasconde la soddisfazione per il trionfo di Jannik Sinner al Rolex Monte-Carlo Masters, il primo grande titolo sulla terra battuta della sua carriera. “Siamo davvero molto felici, perché vincere un grande titolo sulla terra era uno degli obiettivi della stagione. Non potevamo iniziare meglio”, racconta il coach. Il cammino, però, è stato segnato da condizioni tutt’altro che facili: “Dopo Miami e Indian Wells arrivava da un mese molto duro, ma qui ha fatto un lavoro straordinario: giorno dopo giorno ha alzato il livello”. Perfino la finale contro Carlos Alcaraz ha richiesto una lucidità significativa: “C’era tanto vento, non era facile giocare. Il match è stato molto equilibrato, ma tatticamente ha fatto davvero bene. È rimasto solido e ha sentito ogni punto”.

Dalla California alla terra rossa: lavoro su spin e variazioni è la chiave del cambiamento. Vagnozzi entra nel dettaglio delle strategie adottate per adattarsi rapidamente alle superfici: “Giocare qui a Monte Carlo non è mai stato in dubbio. Jannik ci teneva ed infatti, rientrando dall’America, dopo due giorni di pausa abbiamo iniziato subito, soprattutto sul movimento e sullo scivolamento. Poi abbiamo lavorato per giocare con più spin, aprire gli angoli, usare le smorzate e variare di più”. Un percorso costruito passo dopo passo: “Già dopo le prime partite ha iniziato a sentirsi meglio: più variazioni, più altezza di palla, più soluzioni anche al servizio. Siamo rimasti molto impressionati dal suo livello”.

Un lavoro accurato anche sulle basi, capace di gettare una solida rampa di lancio. “Il blocco fatto dopo Doha è stato importante, e la fiducia presa vincendo Indian Wells e Miami ha fatto la differenza. Questi campioni hanno bisogno di sentire la vittoria”. E la crescita continua: “Mi colpisce perché dà sempre il 100% ed è rimasto lo stesso” – osserva il coach, riferendosi non solo all’aspetto tecnico ma anche a quello umano. Oltre al lavoro in palestra e sul campo, è questa coerenza personale che permette a Sinner di proseguire nel percorso di crescita.

Dal punto di vista professionale, la costanza è la qualità che emerge: “La sua capacità di dare sempre il 100% in ogni allenamento e in ogni partita è il valore aggiunto”. E sul piano umano, Vagnozzi sottolinea l’equilibrio che resta invariato nonostante i grandi successi: “La cosa che mi colpisce di più è che, nonostante tutto quello che ha vinto, non è cambiato come persona. È rimasto lo stesso ragazzo”. Questo equilibrio è la base per nuove conquiste: “Dobbiamo restare concentrati e sereni, capire cosa sta funzionando e continuare su questa strada. Sta raggiungendo un livello molto alto anche sulla terra, e questo è solo l’inizio”.