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ATP Roma: non solo Sinner, il percorso di Musetti, Cobolli e Darderi verso la conquista del Foro Italico

Jannik e i suoi fratelli. Quelli azzurri, quelli che non si vogliono ridimensionare a figli minori del tennis italiano, sono pronti a sbarcare a Roma pregni delle migliori intenzioni: dare il massimo e onorare il torneo di casa. E’ foltissima la pattuglia autoctona al Foro Italico, ma dopo aver sviscerato il cammino di Sinner, finisce sotto la lente di ingrandimento quello delle altre tre teste di serie nostrane: Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli e Luciano Darderi.

Non ce ne voglia Adriano, ma il diktat è rinverdire l’albo d’oro del terzo Master in terra battuta con un tocco di azzurro che manca dal 1976 quando proprio Panatta battè Guillermo Vilas e si laureò campione. Il principale indiziato a succedere alla leggenda azzurra è l’uomo da 4 Slam, quel Sinner che sembra fagocitare un record dietro l’altro dopo il trionfo a Madrid. Non solo Jannik, perchè le testa di serie succitate non staranno a guardare, ognuno con una motivazione speciale: Musetti deve difendere la semifinale dello scorso anno, Cobolli per pacificarsi con il giardino di casa e Darderi per raddrizzare una stagione sul rosso, sin qui, poco redditizia.

Il percorso di Musetti: l’inizio con Perricard, Djokovic e il sogno tutto azzurro

Per diritto di classifica, partiamo con Musetti. Il n.8 del seeding arriva ai nastri di partenza del 1000 romano con diverse incognite, ma Lorenzo ci ha sempre abituati a una ripartenza stile diesel dopo una grande battuta d’arresto. Lo stop, doloroso, arrivò quando sembrava più vicino al suo archetipo di percorso tennistico e proprio il co-protagonista di quella delusione, allo scorso Australian Open, potrebbe ripresentarsi dinanzi al suo cammino al Foro Italico: Novak Djokovic.

Per la “vendetta” con il 24 volte campione Slam bisogna però attendere i quarti di finale, e certificherebbe la bontà della spedizione di Musetti sotto i cieli di Roma. Ma andiamo a ritrovoso. Il carrarino è inserito nella parte bassa del tabellone e beneficerà di un bye al primo turno, per poi trovare all’esordio probabilmente Giovanni Mpetshi Perricard, a sua volta impegnato con un qualificato. Sarebbe un accoppiamento favorevole al toscano che, eccezion fatta per l’ultimo incrocio a Bruxelles, ha sempre saputo disinnescare il bombardiere francese. I precedenti recitano 4-1 per Lorenzo.

Il terzo turno, o sedicesimi che dir si voglia, potrebbero offrire a Musetti un test più impegnativo, con Francisco Cerundolo a rappresentare un osso duro soprattutto su questo tipo di superficie. Il bilancio è in perfetta parità sul 2-2, con ancora negli occhi la strepitosa finale di Umago 2022 dove a trionfare fu l’argentino.

Dovesse superare questo scoglio, il numero 2 d’Italia avrebbe l’occasione di avere due “rivincite” in rapida sequenza. Quella con il serbo già citata, ma nello step precedente, quella degli ottavi potrebbe esserci quel Jiri Lehecka bravo a domarlo alla Caja Magica. Il tutto Casper Ruud permettendo, pap