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ATP Madrid: Sinner domina, Zverev resta a guardare; Jannik è il primo a conquistare cinque Masters 1000 consecutivi

Jannik Sinner, numero 1 del mondo, ha scritto una nuova pagina di storia del tennis conquistando il Mutua Madrid Open e entrando nel pantheon dei grandi. In finale contro Alexander Zverev, numero 3 del ranking, l’azzurro ha dominato dall’inizio alla fine, imponendosi 6-1 6-2 e cancellando qualsiasi resistenza del tedesco, campione qui nel 2018 e nel 2021.

La finale era la sfida ideale per il torneo: Sinner ha imposto il proprio ritmo fin dai primi game, approfittando di una diagonale di dritto molto efficace e di un gioco di servizio al top. Il primo set si è sbloccato subito con il break nel secondo game e, nonostante la volontà di Zverev, l’azzurro ha blindato i turni al servizio sfruttando ogni occasione. Dopo soli 25 minuti, il primo parziale è stato chiuso sul 6-1 con l’ace finale e una serie di battute vincenti che non hanno lasciato scampo al tedesco.

Nel secondo set, Sinner è rimasto a livelli altissimi, senza lasciare margini di reazione a Zverev. Dalla potenza al centro al gioco di vole, l’italiano ha mostrato una solidità quasi impeccabile, chiudendo rapidamente anche questa quarta sul 6-2. Dal primo all’ultimo punto, la partita è sembrata una dimostrazione di dominio del numero 1 mondiale.

A livello storico e di numeri, questa vittoria rende Sinner il primo a vincere cinque Masters 1000 di fila. Inoltre lo rende il più giovane a ottenere almeno otto titoli di Masters 1000 differenti, contando anche i due successi a Miami, per un totale di nove titoli Masters 1000 in carriera. All’appello manca solo Roma per completare la serie di Masters 1000 vinti da Sinner. Djokovic resta l’unico a aver conquistato tutti e nove i Masters 1000 almeno una volta, ma a 31 anni; Sinner sta accelerando le tappe e, con questa vittoria, si avvicina ulteriormente a soglie storiche.

Numeri alla mano, Sinner è vicinissimo a superare i 14.000 punti in classifica ATP, una soglia che, nella storia recente, era stata raggiunta solo dai Cosiddetti Big Three. Eppure, oltre i numeri, la vera storia è la costante crescita dell’azzurro: dall’inizio alla fine della finale, i colpi di servizio, le risposte e le diagonali hanno evidenziato una costante crescita e una quale sempre più consolidata sul palcoscenico dei Masters 1000.

Zverev, campione qui nel 2018 e nel 2021, resta ora in una fase negativa, incappando nella nona sconfitta di fila contro Sinner e nella quinta nelle ultime cinque finali Masters 1000 contro l’italiano. Il tedesco ha lottato poco di fronte a un avversario che ha saputo punire ogni minimo segno di indecisione.

Guardando avanti, l’attenzione si sposta su Roma, dove Sinner potrebbe chiudere un trittico di prove Masters 1000 da dati storici ancora più impressionanti. In ogni caso, questa finale a Madrid conferma la crescita esponenziale di Sinner, capace di dominare la scena ATP Masters 1000 e di lasciare una firma indelebile nel libro dei record del tennis moderno.